Saverio Chiappalone

MAMAC

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22 Settembre 2007

Al Mamac, Musée d’Art Moderne et d’Art Contemporain di Nizza,

dal 22 settembre al 28 ottobre 2007, sarà possibile visitare la personale fotografica di Saverio Chiappalone, curata da Gilbert Perlein, e Luca Beatrice La mostra presenta una ventina di immagini in bianco e nero, in stampa lambda e di grande formato, principalmente tratta dalla serie Onde, frutto di una ricerca intimista, iniziata nel 2005.

 

“IL MARE E' IL TUO SPECCHIO:

contempli dalla sponda in quel volgere infinito dell'onda la tua anima, abisso anch'esso amaro”.

Charles Boudelaire, L’uomo e il mare in “I fiori del Male”.

Il mare, le onde ed il loro perpetuo movimento vengono fissati in immagini pulsanti, grazie all’uso dei chiaroscuri, capaci di far percepire allo spettatore il fruscio della risacca ed il profumo di salsedine. In questo modo, privato di ogni forzatura e drammatizzazione stilistica, il movimento delle onde, diviene movimento puro, l’evidenza di una natura conosciuta profondamente e con cui l’artista condivide un certo “contatto fisico”, un’intimità profonda. L’onda, viene fotografata evidenziando in un gioco di riflessi, la quiete e l’irruenza, diventando metafora dei turbamenti e delle paure dell’artista: “La mer est ton miroir” recita una poesia di Charles Baudelaire ne Les fleurs du mal, e nessun’altra frase sembra più appropriata per definire questa esposizione. Tuttavia il mare è l’elemento che da sempre nell’immaginario umano simboleggia meglio i moti dell’anima. Perciò, se queste immagini da un lato raccontano della potenza della natura e dell’anima dell’artista, dall’altro divengono metafora di quel percorso che ognuno di noi può intraprendere per scoprire se stesso.

Tuttavia, oltre alle onde, motivo dominante di questa personale fotografica, verranno inserite nel percorso espositivo altre immagini di nudi femminili e dettagli naturali della Riviera Ligure con cui l’artista vive questa simbiosi. Agavi, scogli e corpi intessono così con le onde un gioco di rimandi continuo, che ci parla di Saverio Chiappalone, in cui l’occhio dello spettatore viene guidato dolcemente in un percorso di delicata ed intensa vitalità.

Queste fotografie, ed altre ancora, entreranno a far parte del volume “Saverio Chiappalone - Fotografie 2005-2007”, pubblicato da Cudemo Editore, dove saranno raccolti gli scatti in bianco e nero realizzati tra il 2005 e il 2007, in cui l’artista racconta di questo suggestivo elemento, utilizzando la metafora delle onde. Gilbert Perlein, curatore dell’esposizione e direttore dello spazio espositivo del Mamac, ha scritto l’introduzione, un bel saggio dal titolo La mer comme motif et metaphore, in cui afferma che le immagini di Chiappalone “semblent valoriser l’évidence et ainsi déliée de la transcendance, elle célèbre sans tapage la vie qui continue.”